Sono nato qui. Antonio Genovesi dalle sue radici all’Economia Civile

Un viaggio nella vita, nelle opere e nell’eredità culturale di Antonio Genovesi attraverso il volume “Sono Nato Qui”, a cura di Generoso Matteo Bottigliero. Un racconto che parte da Castiglione del Genovesi per riscoprire l’attualità di uno dei grandi protagonisti del pensiero economico e filosofico italiano.

Riscoprire Antonio Genovesi significa tornare alle sue radici, ai luoghi della sua formazione e a quella comunità nella quale ebbe inizio un percorso intellettuale destinato a lasciare un segno profondo nella storia del pensiero europeo.

Nasce con questo spirito “Sono Nato Qui”, il volume a cura di Generoso Matteo Bottigliero che ripercorre la figura dell’Abate Antonio Genovesi attraverso la sua vicenda umana, il pensiero, le opere e il rapporto con il territorio d’origine.

Un lavoro che si inserisce pienamente nell’attività del Centro di Cultura Antonio Genovesi, impegnato nella valorizzazione e nella divulgazione dell’eredità culturale del grande filosofo ed economista nato a Castiglione del Genovesi.

Dalle radici di Castiglione alla Napoli del Settecento

Il racconto prende le mosse proprio da Castiglione e dalla notte del 1° novembre 1713, quando nacque Antonio Genovesi. Il volume ricostruisce il contesto sociale ed economico del piccolo borgo settecentesco, la famiglia, gli anni dell’infanzia, le difficoltà vissute e soprattutto quella precoce inclinazione allo studio che avrebbe segnato tutta la sua esistenza.

La formazione iniziò nel paese natale, dove Genovesi apprese a leggere e scrivere e si avvicinò molto presto al latino, alla letteratura italiana e alla filosofia. Già giovanissimo dimostrò una particolare capacità nel confronto e nella discussione, alimentando progressivamente una curiosità intellettuale destinata ad accompagnarlo per tutta la vita.

Il percorso lo condusse successivamente a Salerno e poi a Napoli, dove entrò nel cuore del grande fermento culturale del Settecento. Qui il suo nome iniziò ad affermarsi negli ambienti intellettuali e accademici fino all’insegnamento universitario.

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Sono nato qui. Antonio Genovesi

La prima cattedra di Economia

Uno dei passaggi fondamentali della vicenda di Genovesi arrivò nel 1754, con l’istituzione presso l’Università di Napoli della Cattedra di Commercio e Meccanica, affidata proprio all’Abate.

Un’esperienza destinata a entrare nella storia: il volume ricorda come le lezioni fossero tenute in lingua italiana, secondo una concezione del sapere che mirava a superare le barriere culturali e a rendere la conoscenza accessibile.

È qui che emerge uno degli aspetti più moderni del pensiero genovesiano. Per Genovesi, infatti, l’economia non poteva essere ridotta alla sola dimensione del commercio o del profitto. Doveva dialogare con la filosofia, la cultura, la storia, l’educazione e soprattutto con il benessere della società.

Economia Civile e “pubblica felicità”

Al centro della sua riflessione vi era una convinzione ancora straordinariamente attuale: non può esserci vero progresso senza cultura.

L’istruzione non doveva essere privilegio di pochi, ma strumento di emancipazione e crescita collettiva. Da qui l’attenzione alle “cose utili”, alla formazione del popolo e a un sapere capace di incidere concretamente sulla vita delle persone.

La cultura diventa così libertà e l’economia assume una finalità più alta: contribuire alla “pubblica felicità” attraverso giustizia, solidarietà, reciprocità e mutua assistenza. Sono questi alcuni dei principi sui quali si fonda quella visione dell’Economia Civile che ancora oggi rende il pensiero di Antonio Genovesi oggetto di studio e confronto.

Una concezione che trova una delle sue sintesi più efficaci nell’idea dell’“homo homini natura amicus”: l’uomo è, per natura, amico dell’uomo.

Un volume tra biografia, opere e memoria

Sono Nato Qui non si limita alla ricostruzione biografica. Il volume raccoglie e organizza un patrimonio più ampio dedicato all’Abate: dal testamento alle opere, dagli scritti e convegni alle iniziative dedicate all’Economia Civile, fino alle onorificenze, al Premio Antonio Genovesi, alla Casa-Museo e ai luoghi legati alla sua memoria.

Particolarmente significativo è anche il testamento, nel quale emerge ancora una volta il valore attribuito allo studio, alla virtù e al rapporto con gli altri. Nelle sue ultime volontà Genovesi raccomanda infatti al proprio erede lo studio delle lettere, la pietà, la virtù verso il prossimo, la diligenza e la prudenza.

Da Castiglione, un pensiero che continua a parlare al presente

Il titolo “Sono Nato Qui” racchiude così il senso più profondo del volume: riportare Antonio Genovesi nel luogo dal quale tutto ebbe inizio, senza confinare la sua figura nel passato.

Castiglione del Genovesi non rappresenta soltanto il luogo natale dell’Abate, ma il punto di partenza di un pensiero che ha saputo interrogarsi sul rapporto tra economia e società, interesse individuale e bene comune, istruzione e libertà.

Riscoprire Genovesi significa allora interrogarsi ancora oggi su quale economia e quale società vogliamo costruire.

Ed è proprio dalle sue radici che questo messaggio può continuare a viaggiare: da Castiglione del Genovesi verso il presente e il futuro dell’Economia Civile.

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Antonio Genovesi

È legge dell’universo che non si può far la nostra felicità senza far quella degli altri.